SOCIETA’ ITALIANA EMBRIOLOGIA RIPRODUZIONE E RICERCA

Certificazione ISO

cert qualita 2019

La SIERR è una delle poche Società Italiane a possedere una certificazione di qualità. La verifica di conformità agli standard sviluppati da organismi leader nel settore come l’ISO (International Organization for Standardization) è certamente lo strumento più efficace nell’assicurare che le performance di solito variabili, di enti, strutture, organizzazioni, diventino ripetibili, in modo da migliorare ed equiparare la qualità dei servizi erogati, aumentando quindi il grado di soddisfazione dei propri utenti. Proprio nell’ottica di un continuo miglioramento la SIERR ha compreso l’importanza offerta dalla certificazione e ha deciso di intraprendere il percorso verso la Qualità, istituendo all’interno della sua organizzazione un vero e proprio Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ). Il  fine è quello di dimostrare la propria capacità di fornire servizi in grado di ottemperare ai requisiti cogenti applicabili e alle esigenze dei soci in modo da accrescere la loro soddisfazione. Questo avviene mediante la validazione periodica da parte di un Ente Terzo indipendente, il quale, attraverso la verifiche periodiche, garantisce un riscontro oggettivo della  conformità allo standard UNI EN ISO 9001 e alle iniziative di miglioramento continuo. Inoltre, sempre nell’ottica di miglioramento costante, è attualmente in corso l’adeguamento alla nuova norma ISO 9001:2015, ancora più attenta alla sostanza che alla forma dei processi e dunque sempre più calzante alle esigenze di una Società Scientifica.

L’iter per la certificazione inizialmente si è rivelato complesso, poiché presupposto della certificazione non è solo quello di eliminare o migliorare le eventuali non conformità o osservazioni rilevate dall’ente certificatore, ma anche di dimostrare di anno in anno un percorso di miglioramento costante. La SIERR, nell’effettuare questo percorso, ha attuato un completo riordino delle procedure organizzative interne alla Società consentendo così di fornire migliori prestazioni attraverso una gestione codificata dei processi.

Un’ulteriore conferma di quanto sia qualificante l’ottenimento di una certificazione per una Società Scientifica è stato messo in luce dalle linee guida  ministeriali (11 novembre 2004) che definiscono i requisiti minimi ritenuti necessari per l’accreditamento di Provider per l’Educazione Continua in Medicina (ECM).  Tra i requisiti necessari infatti, è elencata anche la gestione del miglioramento continuo della qualità e il possesso di un’eventuale certificazione di qualità in conformità alla norma ISO 9001 e successive versioni può essere portata a supporto e documentazione del rispetto dei requisiti previsti in tale ambito, un aspetto non da poco per chi, come le Società Scientifiche,  si pone come primo obiettivo quello di elargire cultura e formazione.

A distanza di due anni dall’ottenimento della certificazione i risultati sono ormai evidenti. Le attività della SIERR hanno avuto un riscontro progressivamente sempre più positivo da parte dei soci, sia sotto il profilo dei contenuti scientifici che dal punto di vista della loro partecipazione. Certamente, lo sviluppo di una politica della qualità e le verifiche periodiche richieste per il mantenimento della certificazione si sono rivelate fondamentali e di stimolo per migliorare la qualità delle attività promosse, ma anche e soprattutto per garantire il principale obiettivo della SIERR, ossia, la massima soddisfazione dei soci.

DATA .31.01.2017

FIRMA RGQ
Gemma Fabozzi

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Politica per la qualità

La politica della qualità della SIERR, coerentemente con lo Statuto, ha come principio ispiratore la promozione dello sviluppo della biologia della riproduzione mediante il coordinamento dell’attività scientifica e la crescita culturale dei propri soci, nel rispetto dei principi etici di deontologia professionale.

L’attività di SIERR è rivolta, in particolare a promuovere:

  • la formazione post laurea secondo una programmazione condivisa e accreditata;
  • l’aggiornamento professionale, come percorso di formazione permanente all’interno della propria attività professionale;
  • lo sviluppo di conoscenze professionali e di competenze con l’acquisizione di abilità tecniche e manageriali funzionali ai bisogni aziendali e all’evoluzione dei ruoli professionali;
  • la ricerca nell’ottica di contribuire all’acquisizione di conoscenze finalizzate a migliorare l’efficacia e l’efficienza delle tecniche utilizzate nella biologia della riproduzione;
  • la rete di collaborazione tra i Soci nel rispetto dell’etica professionale e della continuità generazionale.

Il Consiglio Direttivo ed il suo Presidente, hanno individuato nelle metodologie del miglioramento continuo il mezzo per sviluppare la cultura della Qualità.

L’evoluzione delle metodologie gestionali e l’applicazione dei principi del miglioramento continuo assicurano caratteristiche di servizio più solide ed evidenti questo anche grazie alla validazione periodica da parte di un Ente Terzo indipendente, il quale attraverso le verifiche periodiche garantisce un riscontro oggettivo della conformità allo standard UNI EN ISO 9001:2015 e alle iniziative di miglioramento continuo.

La valutazione di un servizio implica la necessità di selezionare criteri e metodi appropriati per rispondere adeguatamente ad un principio di utilità per i soci, per gli operatori e per il sistema socio-sanitario di fruizione nel suo complesso.  Il nostro impegno si manifesta mediante il coinvolgimento di tutte le risorse e la continua verifica dei bisogni dei soci, pur salvaguardando azioni e attività dirette a soddisfare tali necessità in conformità ai seguenti principi:

  • Le Risorse a tutti i livelli devono avere una principale e fondamentale motivazione: “Fornire prestazioni che soddisfino pienamente le richieste e le attese dei soci e dei terzi interessati nell’ambito delle relazioni contrattuali assunte e dei processi di fruizione in relazione a norme ed etica.
  • Il processo fondamentale è il miglioramento continuo della qualità e quindi il miglioramento del livello di soddisfazione del Cliente. Tutti devono essere coinvolti in questo processo che va perseguito in modo continuo e senza limiti.
  • La qualità ha bisogno di numeri, fatti e dati concreti per essere compresa e condivisa da tutti. E’ quindi necessario rilevare, misurare e diffondere i dati relativi alla qualità.
  • Solo il continuo e sistematico miglioramento dei processi di erogazione del servizio e il costante aggiornamento delle risorse che ci lavorano può consentire il raggiungimento della qualità, il miglioramento delle prestazioni e la soddisfazione del Cliente.
  • Le risorse che operano nella nostra organizzazione sono il nostro elemento caratterizzante che, attraverso il miglioramento, diventa fonte di creatività e di vantaggio competitivo.
  • La qualità può essere raggiunta solo se tutte le risorse condividono i contenuti della nostra Politica della Qualità ed allineano ad essa la loro personale visione. Solo il lavoro di Gruppo, organizzato, consente l’armonizzazione e l’ampliamento delle potenzialità di tutte le risorse. E’ nostra volontà quindi assicurare l’informazione, la formazione e l’addestramento delle nostre risorse.
  • E’ necessario risolvere i problemi attraverso l’eliminazione delle cause che li hanno determinati e non attraverso la ricerca delle risorse fonte della devianza. Le risorse devono utilizzare tale opportunità quale occasione di miglioramento.
  • Ogni nostro servizio è il risultato di una serie logica e coerente di attività successive. Nella nostra organizzazione vengono gestiti contemporaneamente molti processi personalizzati al Cliente che devono essere tra loro allineati coordinati e continuamente misurati per renderli sempre più fruibili.
  • Ogni nostra risorsa è il garante del Cliente ed è il responsabile dell’attuazione di quel complesso di attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi contenuti nella nostra Politica della Qualità.

L’efficace realizzazione della Politica della Qualità, non può quindi prescindere da alcuni interventi organizzativi che, al fine di una corretta conduzione aziendale della Qualità, devono essere necessariamente adottati:

  1. L’applicazione dell’approccio per processi nell’ambito della SIERR per mantenere la necessaria continuità di controllo sui legami fra i singoli processi, come anche sulle loro combinazioni ed interazioni.
  2. La definizione formale del quadro della struttura organizzativa adottata, l’attribuzione delle responsabilità assegnate non solo per le attività operative ordinarie, ma anche per la prevenzione, l’identificazione, la registrazione e la correzione di ogni e qualsiasi Non Conformità;
  3. L’istituzione di una funzione dedicata alla attuazione del Sistema di Gestione per la Qualità: la risorsa individuata è posta alle dirette dipendenze e delegata a rappresentare la direzione nell’attuazione della Politica della Qualità e nelle corrispondenti verifiche.

La politica della Qualità è caratterizzata da macro-obiettivi, che il Consiglio Direttivo ha stabilito all’inizio del proprio mandato pluriennale, stilando il “Documento Programmatico” cui si dovranno coerentemente riferire, in termini qualitativi e quantitativi, gli obiettivi specifici definiti, con cadenza almeno annuale, in sede di riesame della direzione e della programmazione annuale. Durante tali riunioni saranno definiti specifici obiettivi per la Qualità e questi comunicati a tutte le risorse.

Roma Lì, 24.07.2017 
Il Presidente del Consiglio Direttivo
Laura Rienzi

Le attività della SIERR

La SIERR opera da anni per valorizzare e tutelare la figura professionale dell’Embriologo Clinico agendo attraverso:
  • l’istituzione di programmi formativi mirati a mantenere un’elevata competenza in materia;
  • la valorizzazione delle attività di ricerca di base e applicata nel campo della Riproduzione Assistita;
  • la promozione dello scambio di informazioni scientifiche;
  • la diffusione di una corretta informazione circa le problematiche legate alla Medicina e Biologia della Riproduzione.  


Tali obiettivi si realizzano attraverso le tre principali attività svolte dalla SIERR per le quali ha ottenuto la certificazione conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2008, ossia:

1 - Produzione e divulgazione di attività scientifica nel campo della biologia della riproduzione

La SIERR promuove la conoscenza scientifica in primo luogo mediante la rivista scientifica della Società, intitolata Current Trends in Clinical Embryology (CCE).
Tale rivista propone con cadenza quadrimestrale articoli originali, short-communications, video, case reports, editoriali, reviews e commenti relativi alle tecnologie consolidate come a quelle di nuova introduzione, interessandosi inoltre delle problematiche etiche correlate ai temi di biologia della riproduzione ed embriologia clinica sia umana sia animale. CCE rappresenta uno strumento per mantenere il lettore aggiornato circa le avanguardie dell’embriologia clinica ed ispirarlo affinché le attuali tendenze divengano le procedure standard di domani.

La SIERR è inoltre spesso invitata a redigere articoli per promuovere la conoscenza nel campo della biologia della riproduzione anche per altre riviste di rilievo nazionale.  Ad esempio, è stata coinvolta dall’Ordine Nazionale dei Biologi nel redigere ben due numeri speciali della rivista “Biologi italiani” interamente dedicati alla procreazione assistita.

In fine, la SIERR promuove la conoscenza scientifica mediante studi nel campo della biologia della riproduzione coinvolgendo centri su tutto il territorio nazionale.
Uno dei più recenti è il lavoro i cui risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Human Reproduction con il manoscritto dal titolo “Cumulus cells surrounding oocytes with high developmental competence exhibit down-regulation of phosphoinositol 1,3 kinase/protein kinase B (PI3K/AKT) signalling genes involved in proliferation and survival”.

Lavoro multicentrico sulla gestione del rischio in PMA disegnato dalla SIERR e supportato dal CNT che rappresenta un documento tecnico preziosissimo per il mantenimento della buona pratica dell’attività professionale. Tale studio ha coinvolto i soci SIERR di 7 diversi centri di PMA italiani che hanno condiviso gli aspetti più delicati della professione relativi alla tracciabilità delle cellule in laboratorio tanto che i suoi risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Human Reproduction con il lavoro dal titolo Comprehensive protocol of traceability during IVF: the result of a multicentre failure mode and effect analysis”. Hum Reprod. 2017 Aug 1;32(8):1612-1620.

2 - Progettazione ed erogazione di eventi formativi

Il lavoro della Società si è da sempre focalizzato nel garantire un mantenimento di elevata competenza del professionista, agendo attraverso la progettazione di eventi formativi e corsi teorico-pratici.

A cadenza biennale la SIERR organizza il suo Convegno Nazionale, evento che, oltre ad offrire un rilevante aggiornamento scientifico, è anche un importante momento di condivisione tra i soci e di collaborazione sia con le altre Società Scientifiche che si occupano della Medicina della Riproduzione sia con gli Organi Istituzionali, quali ad esempio l’Istituto Superiore di Sanità, il Centro Nazionale Trapianti e l’Ordine Nazionale dei Biologi. 

Altri eventi di particolare rilevanza sono i SIERR Update, generalmente destinati ad affrontare aspetti pratici del settore come ad esempio l’edizione 2017 che ha visto un’intera giornata di lavoro dedicata al tema della gestione del rischio e risoluzione dei problemi nel laboratorio di embriologia coinvolgendo attivamente i soci a presentare casi pratici, reali o ipotetici, inerenti al tema trattato. Tali casi sono stati poi discussi durante una tavola rotonda costituita dai maggiori esperti del settore, con l’obiettivo finale di trovare soluzioni condivise.

Sono state inoltre organizzate giornate di aggiornamento in collaborazione con altre Società Scientifiche, come la Società Italiana di Andrologia (SIA) e workshop “hands-on” come quello sui diversi protocolli di vitrificazione di tessuti e cellule riproduttive proposto annualmente dalla società dove i partecipanti hanno l’opportunità di testare direttamente, in postazioni dedicate, i diversi protocolli di vitrificazione e i differenti dispositivi in commercio.

In fine, non mancano nel corso dell’anno eventi patrocinati dalla SIERR, frutto di azione diretta del direttivo o su stimolo e indicazione dei singoli soci che ricoprono un ruolo attivo nella Società. A supporto del lavoro svolto, il sito web istituzionale (www.sierr.it) offre la possibilità ai soci di poter visionare i video dei principali eventi organizzati dalla SIERR, oltre a presentare nell’area multimediale altri video d’interesse professionale. Lo stesso sito è sede di materiale a scopo didattico-divulgativo, nonché mezzo di comunicazione tra il direttivo e i soci per informazioni di natura generale e opportunità lavorative.

3 - Redazione e promozione linee guida e documenti tecnici

L’azione editoriale della Società passa attraverso la produzione di linee guida e documenti tecnici atti al mantenimento della buona pratica dell’attività professionale. In quest’ottica il “Manuale di gestione del laboratorio PMA”, edito in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti (CNT), organo di riferimento per l’applicazione dei Decreti Legislativi 191/2007 e 16/2010, rappresenta il documento tecnico per eccellenza edito dalla SIERR. Tale manuale, infatti, affronta e approfondisce i requisiti di qualità e sicurezza richiesti dalla normativa, traducendoli nella realtà specifica dei laboratori di PMA.

La SIERR è inoltre spesso coinvolta nella stesura di linee guida come avvenuto la redazione delle “Linee guida per la definizione degli embrioni preimpianto non evolutivi” su invito da parte dell’Istituto Superiore di Sanità e per redazione delle “Linee Guida sulla fecondazione eterologa” collaborando con l’ufficio legislativo del Ministero della Salute nel gruppo di lavoro aperto ai principali esperti del settore.

Si è inoltre recentemente concluso un lavoro multicentrico sulla gestione del rischio in PMA disegnato dalla SIERR e supportato dal CNT che rappresenta un documento tecnico preziosissimo per il mantenimento della buona pratica dell’attività professionale. Tale studio ha coinvolto i soci SIERR di 7 diversi centri di PMA italiani che hanno condiviso gli aspetti più delicati della professione relativi alla tracciabilità delle cellule in laboratorio tanto che i suoi risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Human Reproduction con il lavoro dal titoloComprehensive protocol of traceability during IVF: the result of a multicentre failure mode and effect analysis”. Hum Reprod. 2017 Aug 1;32(8):1612-1620.

FLOW-CHART ISCRIZIONE

FLUSSO PROGETTAZIONE E DIVULGAZIONE ATTIVITA’ SCIENTIFICA

FLUSSO PROGETTAZIONE ED EROGAZIONE EVENTI FORMATIVI

FLUSSO PROGETTAZIONE E PROMOZIONE LINEE GUIDA E DOCUMENTI TECNICI

Regolamento

Il presente Regolamento integra e non sostituisce lo Statuto Societario.

Capitolo I - Scopi e Finalità

  • Promuovere e coordinare studi multicentrici, favorendo la collaborazione tra i soci membri;
  • Promuovere e mantenere rapporti di collaborazione con altre Associazioni Scientifiche e professionali Italiane ed Estere.
  • Il Legale Rappresentante dell’Associazione è il Presidente. Ogni attività o iniziativa, sotto l’ egida SIERR, dovrà essere autorizzata dal Consiglio Direttivo.

Capitolo II - Soci

  • Per associarsi alla SIERR, è necessario presentare una domanda al Consiglio Direttivo, controfirmata da almeno un socio ordinario in regola con il pagamento della quota associativa. La ratifica dell’ iscrizione spetta al Consiglio Direttivo.
  • Possono iscriversi alla Sierr, in qualità di soci ordinari, gli iscritti ai seguenti Ordini Professionali:
    • Biologi;
    • Medici che svolgono attività presso laboratori di embriologia;
    • Veterinari;
    • Agronomi con indirizzo in produzione animale.

Il Consiglio Direttivo si riserva di accettare adesioni anche da parte di iscritti ad altri ordini professionali o da dipendenti universitari e di Enti di Ricerca, che comunque svolgono attività finalizzata alla Biologia della Riproduzione.

Il socio ordinario non in regola con il pagamento della quota associativa, mantiene per il primo anno di morosità l'elettorato attivo (diritto di voto in assemblea), non quello passivo (essere eletto alle cariche sociali), perde il diritto a partecipare gratuitamente agli eventi e corsi organizzati per i soci, nonché il diritto di accesso al forum SIERR ed all'area del sito SIERR riservata ai soci. Il rinnovo annuale della quota va eseguito entro e non oltre il 28 febbraio di ciascun anno secondo le modalità riportate sul sito internet della SIERR. Decorso il primo anno di morosità, salvo regolarizzazione spontanea entro il termine di pagamento della quota relativa all'anno successivo, verrà automaticamente perduta la qualità di socio e l'eventuale riammissione dovrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo secondo le modalità previste per i nuovi soci.

Capitolo III - Organi dell’Associazione

  • L’ assemblea dei soci ordinari elegge il Consiglio Direttivo con votazione a maggioranza ed a scrutinio segreto. Alla scadenza del mandato il Consiglio Direttivo può proporre all’Assemblea una lista di candidati per il nuovo Consiglio Direttivo. In ogni caso, tutti i soci ordinari possono candidarsi per l’ elezione del Consiglio Direttivo, presentando la propria candidatura presso la Segreteria dell’Assemblea entro il quindicesimo giorno antecedente la data prevista per l’inizio delle votazioni. Risultano eletti i 7 candidati che ottengono il maggior numero di voti.
  • Se, dopo la votazione, due o più candidati ottengono lo stesso numero di voti, risulterà eletto il candidato più giovane;
  • Le cariche all’interno del Consiglio Direttivo vengono proposte dal membro più anziano e votate a maggioranza e con scrutinio segreto dai membri del Consiglio Direttivo;
  • Le deliberazioni del Consiglio Direttivo risultano valide se è presente almeno la metà dei consiglieri.
  • Tutte le delibere del Consiglio Direttivo, che non riguardino nomine a ruoli specifici, si ottengono con votazione palese, a maggioranza. In caso di parità, sarà decisivo il voto del Presidente. Tutte le votazioni per l’ elezione a cariche associative sono a maggioranza ed a scrutinio segreto.
  • I delegati regionali vengono nominati, con voto a maggioranza, dal Consiglio Direttivo, e sono scelti tra i soci ordinari.
  • I delegati regionali hanno l’ obbligo di partecipare, pena la decadenza dalla carica, ad almeno una convocazione del Consiglio Direttivo durante l’anno di nomina. I delegati Regionali hanno diritto di parola, ma non di voto.
  • Nei casi in cui il ruolo del Presidente si rende vacante prima della scadenza del mandato, il vicepresidente assume la carica di Presidente pro-tempore. Se opportuno il Consiglio Direttivo può convocare un’ Assemblea Straordinaria per l’elezione anticipata del Presidente.
  • L’ assemblea Generale si riunisce in prima convocazione ed ha validità se sono presenti i 2/3 dei soci Ordinari. Si riunisce in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
  • Tutte le votazioni assembleari avvengono con voto palese a maggioranza, tranne che per l’ elezione dei Membri del Consiglio Direttivo. In caso di parità di voti, risulta decisivo il voto del Presidente.
  • Le modifiche al regolamento, possono essere deliberate con il voto favorevole della metà più uno dei soci ordinari in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso.
  • Le modifiche alla Statuto possono essere deliberate dall’assemblea con il voto favorevole di almeno 2/3 dei soci ordinari in regola con il pagamento delle quote associative per l’anno in corso.

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Statuto SIERR

IMPORTANTE - Tutti i soci sono inviati a prenderne visione.

Nell'Assemblea di Ottobre 2020 sono state apportate modifiche allo Statuto Societario

Capitolo I - Titolo, Scopo, Sede e Rappresentanza

Art. 1 - Denominazione

È costituita un’associazione scientifica sotto la denominazione "SIERR – SOCIETA’ ITALIANA EMBRIOLOGIA RIPRODUZIONE E RICERCA", la cui attività è regolata dalle norme del presente Statuto, nonché dal/dai regolamento/i emanato/i in attuazione delle norme statutarie.
L’associazione è stata fondata dai seguenti soci: Cefalù Eleonora, Ciriminna Rosanna, Ruvolo Giovanni, Talevi Riccardo, Massacesi Adina, Cantarelli Milva, Micara Giulietta, Nottola Stefania A., Tesoriere Giovanna, Tosti Elisabetta, Vento Maria Elena, Gulizia Salvatore, Vetro Salvatore, Criscuoli Luciana, Fuzzi Beatrice.

Art. 2 - Scopi e finalità

  • L’Associazione ha una durata illimitata.
  • L’Associazione non ha alcuna finalità di lucro.
  • L’Associazione è apartitica e apolitica.
  • L’Associazione non ha né prevede di avere tra le sue finalità istituzionali la tutela sindacale dei suoi iscritti, e non svolge né svolgerà, né direttamente né indirettamente alcuna attività sindacale.
  • L’Associazione e i suoi legali rappresentanti perseguono le finalità sociali con autonomia ed indipendenza e non esercitano attività imprenditoriali o partecipazioni ad esse, salvo quelle svolte nell’ambito del programma nazionale di formazione continua in medicina (ECM) secondo i criteri e nei limiti e nelle forme consentite dalla normativa vigente e del Codice Etico della Società.
  • L’Associazione e i componenti degli Organi statutari, nel perseguimento delle finalità istituzionali, si impegnano ad evitare qualsiasi rapporto che possa generare vantaggi personali o conflitti di interesse, nel rispetto dei principi di correttezza, imparzialità, trasparenza, lealtà nonché delle norme statutarie e del Codice Etico della Società Scientifica approvato il 7 novembre 2016, implementando, altresì, modelli organizzativi e gestionali atti a supportare l’applicazione di detti principi nelle prassi operative.
  • L’Associazione ha lo scopo di promuovere lo sviluppo della Biologia della Riproduzione. Per dare attuazione concreta a tali scopi l’associazione potrà:
    • Organizzare e/o partecipare all’organizzazione di conferenze, seminari, corsi di formazione ed altri eventi educativi;
    • Pubblicare giornali, libri, newsletter ed altro materiale in qualunque forma;
    • Stabilire e mantenere un "Codice di Pratica di Embriologia Clinica" in accordo con le normative vigenti;
    • Nominare i referenti presso organismi sanitari, pubblici e privati, nazionali, europei ed extraeuropei;
    • Collaborare con Enti pubblici e privati per la formazione ed il riconoscimento della figura professionale dell’embriologo;
    • Promuovere corsi e/o altre forme di specializzazione nell’insegnamento universitario e per la formazione e la qualificazione professionale dell’embriologo;
    • Favorire e valorizzare le attività di ricerca nel campo della riproduzione assistita e la diffusione di una corretta informazione circa le sue problematiche;
    • Raccogliere fondi e ricevere contributi a condizione che venga rispettata la natura di ente non commerciale;
    • Acquistare, prendere in affitto o cambiare qualsiasi proprietà necessaria per il raggiungimento degli obiettivi ed il loro mantenimento;
    • Prendere in prestito denaro e gravare anche parte della proprietà della associazione per la restituzione del denaro così preso in prestito;
    • Elaborare linee guida in collaborazione con il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore della Sanità e con altre Società Scientifiche ed Enti, pubblici e/o privati, riconosciuti dallo Stato;
    • Collaborare con il Ministero della Salute, le Regioni e le Istituzioni ed Aziende sanitarie;
    • Collaborare all’evoluzione dei metodi e delle tecnologie con le industrie del settore;
    • Organizzare convegni;
    • Compiere nel rispetto delle leggi e dei regolamenti quanto possa favorire il raggiungimento degli obiettivi.
  • Esclusivamente per le attività svolte nell’ambito del programma nazionale di formazione continua in medicina (ECM), l’Associazione potrà stipulare contratti di promozione e sponsorizzazione con enti, società e persone fisiche.

Art. 3 - Sede dell’Associazione

La sede legale dell’Associazione è in Giarre (Catania).
L’Associazione, su delibera del Consiglio Direttivo, potrà anche avere sedi periferiche, in altre città, dipendenti dalla sede centrale.

Capitolo II - Mezzi finanziari

Art. 4 - Mezzi finanziari

Il patrimonio sociale è costituito da:

  • quote associative proposte annualmente dal Consiglio Direttivo. Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili; inoltre non creano altri diritti di partecipazione e segnatamente non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale per atto tra vivi né a causa di morte.
  • contributi o donazioni di Enti pubblici o privati, persone giuridiche o fisiche per l’attuazione degli scopi associativi, con l’esclusione di contributi che – anche indirettamente – possano configurare conflitto d’interessi con il S.S.N., anche se forniti attraverso soggetti collegati;
  • proventi straordinari ottenuti attraverso l’attività dell’associazione per ricerche, diritti di autore, consulenze;
  • da beni immobili che comunque divengano di proprietà dell’Associazione e da adibire ad esclusivo uso istituzionale.

Le attività E.C.M. potranno essere finanziate attraverso l’autofinanziamento e i contributi degli Associati e/o di Enti pubblici e privati, ivi compresi i fondi erogati dalla Unione Europea, i finanziamenti da parte di industrie farmaceutiche o di dispositivi bio-medici, nel pieno rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua e dei requisiti previsti dalla normativa vigente.

L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio Direttivo deve sottoporre all’assemblea degli associati per l’approvazione, il bilancio consuntivo con l’indicazione dei proventi ed oneri, accompagnato da una relazione che illustra l’andamento economico e gestionale dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità istituzionali, ed un bilancio preventivo del successivo esercizio.

Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere depositato presso la sede dell’associazione e messo a disposizione dei Soci sul sito internet dell’associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono la data dell’Assemblea convocata per l’approvazione.

È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi o riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.

Il bilancio preventivo e quello consuntivo, dopo l’approvazione da parte dell’assemblea ordinaria, devono essere pubblicati sul sito web istituzionale.

Sul predetto sito web devono essere pubblicati anche gli incarichi retribuiti.

Art. 5 - Soci

L'Associazione prevede l'ammissione, senza limitazioni, di tutti i soggetti, in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto.

Possono iscriversi in qualità di soci ORDINARI i laureati in:

  • i laureati, sia di primo che di secondo livello, in Scienze Biologiche e Biotecnologie;
  • i laureati di secondo livello che svolgono attività professionale o di ricerca nell’ambito della biologia della riproduzione.

Ciascuno dei soci Ordinari in regola con il pagamento delle quote associative ha diritto di voto e di elettorato attivo e passivo nelle elezioni per le cariche sociali.

Le cariche sociali non prevedono alcun tipo di remunerazione economica, diretta o indiretta.

Per esse sono esclusivamente ammessi rimborsi spese, come determinati o successivamente avallati dal Consiglio Direttivo.

Chiunque ricopra una carica sociale o assume un incarico in un organismo della Società deve attestare di non avere subito sentenze di condanna passate in giudicato in relazione all’attività della Società.

Chiunque ricopra una carica sociale o assuma un incarico in un organismo della Società deve rendere esplicite, attraverso una apposita dichiarazione, quelle situazioni che potrebbero generare conflitti di interesse.

Le domande di iscrizione vanno indirizzate alla segreteria generale dell’associazione e dovranno essere proposte da un socio Ordinario in regola e sottoposte alla formale verifica del Consiglio Direttivo della sussistenza dei requisiti stabiliti dal presente Statuto e dal Regolamento

L’iscrizione del nuovo socio diventerà effettiva solo dopo il pagamento della quota sociale annua.

Le quote associative annuali devono essere pagate secondo le disposizioni contenute nell’annesso regolamento. La qualità di socio Ordinario comporta l’accettazione, senza riserve, del presente Statuto, del Regolamento e del Codice Etico della Associazione.

I soci Ordinari hanno diritto a partecipare alle riunioni dell’Assemblea e a presentare delle proposte.

I Soci Ordinari hanno diritto di voto in seno all’Assemblea, anche per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione.

L’Associazione potrà invitare nella qualità di socio Onorario chi abbia acquisito meriti od onorificenze e si sia particolarmente distinto per il suo contributo all’avanzamento dell’arte e della scienza in biologia della riproduzione e della riproduzione assistita.

I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento della quota associativa. Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di voto

La suddivisione degli associati nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli associati stessi in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione, fatto salvo quanto specificato nel regolamento.

L’adesione all’Associazione comporta per il Socio la effettiva partecipazione alla vita associativa, in particolare di esprimere il voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell’Ente, e per le deliberazioni di cui l’Assemblea è competente.

Art. 6 - Perdita della qualifica di Socio

L’adesione alla Società Scientifica è a tempo indeterminato. La qualità di socio attivo si perde:

  • recesso unilaterale del socio che deve essere comunicato alla segreteria dell’Associazione con raccomandata a/r o inviato tramite PEC almeno 15 giorni prima della chiusura dell’anno sociale ed ha effetto allo scadere dell’anno in corso;
  • per mancato pagamento della quota sociale per almeno due anni. I Soci decaduti per morosità potranno essere nuovamente ammessi purché regolarizzino il pagamento della/e quota/e Associativa/e non versata/e secondo le modalità previste nel Regolamento;
  • per espulsione deliberata dall’Assemblea peraver tenuto una condotta in contrasto con i fini che si prefigge l’Associazione.

I Soci che abbiano perso la relativa qualifica non possono ripetere le somme a qualsiasi titolo versate né possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 7 - Organi dell’associazione

Organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea; 
  • il Consiglio Direttivo; 
  • il Presidente del Consiglio Direttivo; 
  • il Segretario; 
  • il Tesoriere;
  • i Comitati che il Consiglio direttivo riterrà di costituire in funzione degli scopi e degli indirizzi da perseguire; 
  • il Collegio dei Probiviri;
  • le Delegazioni Regionali;
  • il Comitato Scientifico;

Tutti gli organi sopra citati durano in carica due anni rinnovabili alla scadenza una sola volta.

Nei casi previsti dalla legge l’assemblea nomina un Organo di Controllo monocratico o collegiale, secondo le determinazioni assunte in sede di nomina, con funzione di revisione legale dei conti i cui componenti devono essere scelti fra revisori legali iscritti nell’apposito registro. L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della legge, dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo ed amministrativo e sul suo concreto ordinamento. I componenti dell’Organo di Controllo hanno diritto a partecipare senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e all’Assemblea che approva il bilancio. I componenti l’Organo di Controllo durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. Ai componenti l’Organo di Controllo si applicano le disposizioni di cui all’art. 2399 c.c. La funzione di componente dell’Organo di Controllo è incompatibile con quella di componente del Consiglio Direttivo.

Art. 8 - Assemblea Ordinaria dei Soci

L’Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è costituita da tutti i soci Ordinari in regola con il pagamento della quota sociale annuale, e dai soci Onorari.
Le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge, al presente Statuto ed al Regolamento, obbligano i Soci.
L’Assemblea sarà convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del Bilancio.

La convocazione dell’Assemblea sarà comunicata con un preavviso di almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione, con l’indicazione dell’ordine del giorno, a mezzo lettera raccomandata, anche a mano, o a mezzo fax o posta elettronica o posta elettronica certificata (PEC).

L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo della riunione, sia per la prima sia per la seconda convocazione.

I Soci sono tenuti a comunicare tempestivamente alla Segreteria della Società Scientifica ogni modifica dei propri recapiti di riferimento.
In caso di mancata comunicazione scritta delle modifiche, la comunicazione sarà efficacemente inviata all’ultimo indirizzo conosciuto.
Ogni Socio è tenuto a comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica e/o di posta elettronica certificata (PEC), se ne possiede uno.

L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia.

L’Assemblea può essere altresì convocata tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o lo richieda il Consiglio direttivo o almeno un terzo degli iscritti aventi diritto al voto. In tali casi, l’Assemblea può essere convocata con avviso trasmesso mediante fax o posta elettronica da riceversi almeno cinque giorni prima della riunione.

L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la metà più uno dei soci Ordinari.

L’Assemblea ordinaria è valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.

L’Assemblea, sia in prima che in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole della metà dei presenti più uno.

Le votazioni nell’ambito dell’Assemblea avvengono per voto palese.

Le votazioni avvengono a scrutinio segreto per le elezioni delle cariche sociali.

È consentito l'intervento all'Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione e l'espressione del voto in via telematica.

L’Assemblea ordinaria:

  1. approva il bilancio consuntivo e preventivo;
  2. ratifica l’istituzione dei comitati nominati dal CD e delibera sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione;
  3. elegge, a scrutinio segreto, alle relative scadenze i componenti del Consiglio Direttivo;
  4. delibera su quanto altro all’Assemblea ordinaria demandato per legge, per Statuto o per decisione del Consiglio;
  5. delibera su ogni altro eventuale argomento a carattere urgente o di grande rilevanza, non presente all’ordine del giorno, presentato dal Consiglio Direttivo. In tali casi, l’argomento in discussione deve essere reso noto ai Soci all’apertura dell’evento dove si tiene l’Assemblea, tramite comunicazione orale da parte del Presidente della Società ed avviso scritto nella segreteria e nell’aula principale dell’evento;
  6. ratifica la nomina dei Soci.
L’Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed in mancanza dal Vicepresidente.
In mancanza di entrambi, l’Assemblea nomina il proprio Presidente.

Il Segretario dell’Associazione redige un verbale delle deliberazioni dell’Assemblea, sottoscritto dal Presidente e dal medesimo Segretario. 

I soci possono farsi rappresentare da altri soci, ma non sono ammesse più di due deleghe per ogni socio presente.

In caso di votazioni on-line non sono ammesse deleghe.

Art. 9 - Assemblea Straordinaria dei Soci

L’Assemblea Straordinaria è convocata per:

  1. deliberare sulle proposte di modifica allo Statuto della Società;
  2. deliberare sullo scioglimento dell’Associazione.

L’avviso di convocazione dell’Assemblea Straordinaria avviene secondo le stesse modalità previste per la convocazione dell’Assemblea Ordinaria.

Per le modifiche di Statuto, l’Assemblea Straordinaria è valida se sia presente in prima convocazione almeno 2/3 (due terzi) dei Soci aventi diritto di voto. 

In seconda convocazione l’Assemblea Straordinaria è valida se sia presente almeno 1/3 (un terzo) dei Soci aventi diritto di voto. 

Sulle modifiche dello Statuto, in prima e in seconda convocazione l’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Un apposito regolamento approvato dal Consiglio Direttivo disciplinerà le modalità di svolgimento delle votazioni on-line in particolare sul punto concernente le modifiche di statuto.

Art. 10 - Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo formato da un minimo di quattro membri ad un massimo di 7 membri che provvederanno alla nomina di un Presidente (President), uno o due Vicepresidenti, un Consigliere con funzione di Tesoriere, uno con funzioni di Segretario (generalmente il medesimo che funge da tesoriere) e un consigliere con funzione di Coordinatore del Comitato Scientifico.

Il Consiglio Direttivo nomina anche il Collegio dei Probiviri, i delegati Regionali, il coordinatore dei Delegati Regionali ed il coordinatore dell’area web. 

Tutti i componenti del Consiglio Direttivo durano in carica due anni e sono rieleggibili, anche consecutivamente, ma per un solo mandato. 

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario, oppure su richiesta di almeno tre Consiglieri. 

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei componenti.

In caso di parità prevale il voto del Presidente ovvero, in mancanza di questi, del Vicepresidente. 

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio.
In caso di impedimento, anche temporaneo, del Presidente nel corso del biennio, il medesimo è sostituito dal Vicepresidente che assume la legale rappresentanza della Società Scientifica.

Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipa di diritto il Presidente uscente (Past President), il quale non avrà diritto di voto nelle deliberazioni, ma potrà formulare proposte che dovranno essere obbligatoriamente discusse e votate dai consiglieri.

In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo in corso di mandato, il Consiglio stesso fa luogo alla sua sostituzione per cooptazione nominando il primo socio tra i non eletti all’ultima elezione del Consiglio Direttivo. 

Il consigliere cooptato dura in carica sino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l'argomento della sostituzione del consigliere cessato. 

Chi venga eletto in luogo del consigliere cessato dura in carica per lo stesso periodo residuo, durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato. 

Il Consigliere che, senza giustificato motivo, si astiene dal partecipare a tre riunioni consecutive viene considerato dimissionario. In tali casi, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione secondo quanto è previsto più sopra.

Qualora, per qualsiasi causa venga a mancare la maggioranza dei Consiglieri, s’intenderà dimissionario l’intero Consiglio e l’Assemblea dovrà essere convocata, senza indugio, dal Presidente o dal Consigliere più anziano di età, per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. 

Su invito del Presidente possono prendere parte alle sedute del Consiglio, senza diritto di voto, singoli Soci o membri di Commissioni dallo stesso Consiglio incaricati dello studio di particolari questioni.

Il Consiglio Direttivo avrà i compiti di: 

  1. organizzare l’attività culturale e scientifica dell’Associazione;
  2. verificare la sussistenza dei requisiti per l’ammissione dei Soci;
  3. determinare le quote associative;
  4. convocare le Assemblee;
  5. nominare i membri del CS e nominare i membri del Comitato Etico;
  6. istituire o nominare Commissioni temporanee o permanenti per l’elaborazione, per lo studio e per la trattazione di particolari tematiche;
  7. deliberare su convenzioni e partecipazioni ad altre Società Scientifiche;
  8. proporre all’Assemblea le modifiche dello Statuto Associativo;
  9. deliberare sulla definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione di rappresentanti dell’Associazione presso Enti, Istituzioni, Società;
  10. compiere tutti gli atti necessari alla gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limite alcuno, se non quelli elencati nel presente Statuto

Art. 11 - Norme fiscali

Ai sensi dell’art. 5 del D.l.vo 4/12/1997 n°460:

  1. è fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
  2. è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’Associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge n° 662/1996, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
  3. la quota o il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non è rivalutabile.

Art. 12 - Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico ha il compito di coordinare e controllare la qualità delle attività svolte e della produzione tecnico scientifica, da effettuare secondo gli indici di produttività scientifica e bibliometrici validati dalla comunità scientifica internazionale.

Il Coordinatore propone al Consiglio Direttivo i nominativi dei componenti del Comitato Scientifico, che devono essere scelti tra i Soci Ordinari della Società in base al curriculum vitae e all’esperienza di ricerca nel settore. 

I componenti del Comitato Scientifico durano in carica per il mandato del Consiglio Direttivo che li ha nominati.

Il Comitato Scientifico in accordo con il Consiglio Direttivo cura la pubblicazione e l’aggiornamento dell’attività scientifica sul sito web della Società che viene costantemente aggiornato.

Art. 13 - Delegazioni Regionali

La Società è articolata in almeno 12 rappresentanze Regionali al fine di consentire un miglior rapporto con le istituzioni locali ed una più solida partecipazione territoriale della Società stessa. 

Le rappresentanze Regionali o Interregionali sono istituite con delibera del Consiglio Direttivo. 
Ciascuna rappresentanza è formata da tutti i Soci operanti nella Regione o nelle Regioni di riferimento.

Le rappresentanze, nell'ambito delle linee generali d’indirizzo dell'Associazione e di concerto con il Consiglio Direttivo si occupano di: 

  1. realizzare attività scientifiche, didattiche e culturali a livello territoriale proposte dal Consiglio Direttivo;
  2. di coordinare a livello regionale o multiregionale analisi di organizzazione e gestione sanitaria di adeguatezza degli approcci diagnostici o terapeutici. 

Le rappresentanze sono disciplinate, dal presente Statuto e dallo specifico Regolamento deliberato dal Consiglio Direttivo il quale nomina un coordinatore dei Delegati Regionali.

Per un migliore funzionamento dell'attività delle rappresentanze Regionali e Interregionali su richiesta del Presidente, il coordinatore o uno o più rappresentanti Regionali o Interregionali, possono partecipare, senza diritto di voto, alla riunione del Consiglio Direttivo.

Art. 14 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione,nei casi previsti dalla legge o nel caso di accertata impossibilità di conseguire gli scopi istituzionali indicati nel presente Statuto o per volontà degli Associati, è deliberato dall’Assemblea straordinaria a maggioranza assoluta dei soci.

La medesima Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori. Il patrimonio residuo, a seguito della liquidazione, non potrà essere devoluto ad alcuno dei Soci, ma dovrà essere destinato ad altra Associazione o Ente che persegue finalità analoghe o similari, o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 15- Norme Finali e Transitorie

Il presente Statuto entra in vigore una volta approvato dall’Assemblea Straordinaria.
Per tutto quanto non contemplato dal presente Statuto valgono le disposizioni di legge.

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Codice Etico

1. INTRODUZIONE

La Società Italiana di Embriologia Riproduzione e Ricerca (di seguito S.I.E.R.R.), è una Società Scientifica fondata nel 1998. La Società non persegue finalità di lucro e ha lo scopo di promuovere in Italia e all’Estero la valorizzazione delle attività di ricerca di base e applicata nel campo della riproduzione assistita; la creazione di programmi formativi specifici per professionisti del settore per il mantenimento delle conoscenze in materia, la promozione dello scambio di informazioni scientifiche attraverso una rete di comunicazione con società scientifiche nazionali e internazionali; la diffusione di una corretta informazione circa le problematiche legate alla medicina della riproduzione; la formazione dei cultori della materia, tutelando il prestigio e gli interessi professionali di laureati iscritti agli ordini professionali che svolgono attività professionale o di ricerca nell’ambito della biologia della riproduzione, biologi, biotecnologi, medici, veterinari e agronomi con indirizzo in produzione animale.

La S.I.E.R.R. intende adottare il presente Codice, con la volontà di diffondere e far rispettare a tutti i propri associati, dipendenti e collaboratori, l’insieme dei valori e delle regole di condotta cui la S.I.E.R.R. intende far costante riferimento nell’espletamento delle sue attività istituzionali, a presidio della sua reputazione ed immagine nell’ambito del mondo scientifico.
Il Codice Etico costituisce, pertanto, un insieme di principi la cui osservanza da parte di tutti coloro cui è indirizzato è di fondamentale importanza per il conseguimento degli obiettivi, delle finalità e per l’immagine della S.I.E.R.R..
I principi etici generali espressi nel presente Codice sono descritti senza una gerarchia di valore, ma con un’imprescindibile premessa e la loro violazione è sempre contro la volontà della Società Scientifica, anche quando chi la pone in essere presuma di farlo nell’interesse o a vantaggio della medesima Società.
Pertanto, l’adesione alla S.I.E.R.R., che avviene su base volontaria, comporta la conseguente accettazione delle regole del presente Codice che viene confermata da una dichiarazione scritta di accettazione. La costituzione del vincolo associativo comporta l’accettazione di eventuali provvedimenti adottati nei propri confronti dalla S.I.E.R.R..
Il Consiglio Direttivo, che ha redatto il presente Codice, si impegna d’accordo ed attraverso la S.I.E.R.R. a mettere a disposizione ogni possibile strumento circa l’interpretazione e l’attuazione delle norme contenute.
Il presente Codice sarà soggetto a revisioni ed aggiornamenti in ragione di nuove necessità. Le modifiche e/o le integrazioni apportate al Codice, opereranno di diritto senza alcuna necessità di specifica ed espressa accettazione da parte dei destinatari, i quali con l’adesione scritta iniziale, s’impegnano anche in tal senso.

2. PRINCIPI GENERALI

2.1 - Ambito di applicazione e destinatari

La principale finalità del Codice Etico è quella di orientare ed indirizzare al rispetto dei principi etici condivisi l’attività della Società Scientifica: esso, pertanto, è vincolante senza eccezione alcuna, per tutti i Soci, gli Organi di Governo, i dipendenti, nonché per tutti coloro che, pur non essendo dipendenti dell’Associazione, operano direttamente, o indirettamente, con essa o per essa.
Il Codice definisce le regole di comportamento da adottare nei rapporti tra la S.I.E.R.R. ed i suoi Soci e nei rapporti con i fornitori e/o altri collaboratori, con gli Enti e/o le Istituzioni pubbliche, con gli organi di informazione nonché nei rapporti tra i Soci.
I Soci, gli Organi di Governo, i dipendenti, nonché tutti coloro che, pur non essendo dipendenti dell’Associazione, operano direttamente o indirettamente con essa o per essa, nel dovuto rispetto della legge e delle norme vigenti, adegueranno le proprie azioni ed i propri comportamenti ai principi, agli obiettivi e agli impegni previsti nel presente Codice.
La violazione delle norme del presente Codice lede il rapporto di fiducia instaurato con la S.I.E.R.R. e può portare anche alla applicazione di sanzioni disciplinari, fino all’espulsione dalla Società.

2.2 - Principio di responsabilità

I Soci della S.I.E.R.R., nel rispetto delle leggi e delle normative vigenti, si impegnano all’osservanza, in particolare, di quanto stabilito nel Codice di Deontologia Medica, dei principi espressi nel presente Codice Etico, dello Statuto e del Regolamento della Società Scientifica
In nessun caso, la convinzione di perseguire un interesse a vantaggio della S.I.E.R.R. costituisce un’esimente per comportamenti posti in essere in violazione delle leggi, dei principi deontologici o in contrasto con i principi del presente Codice, ai quali deve riconoscersi valore primario.
I Soci sono tenuti all’uso appropriato di tecniche, procedure, farmaci e dispositivi in relazione al valore che possono effettivamente generare per il paziente e tenendo conto delle risorse disponibili.

2.3 - Imparzialità

La S.I.E.R.R. condanna e sanziona ogni discriminazione basata sul sesso, sulla nazionalità, sulla religione, sulle opinioni personali e politiche, sull’età, sullo stato di salute, sulle condizioni economiche dei suoi interlocutori e ripudia ogni forma di emarginazione professionale e sociale.
I Soci, indipendentemente dalla circostanza che ricoprano o meno una carica negli organi istituzionali, i dipendenti, i collaboratori e i consulenti della Società Scientifica, nello svolgimento delle proprie attività istituzionali e/o professionali, devono attenersi al principio di imparzialità.

2.4 - Correttezza e conflitto di interessi

I comportamenti posti in essere dai Soci, indipendentemente dalle cariche ricoperte negli organi della S.I.E.R.R., sono ispirati alla legittimità sotto l’aspetto formale e sostanziale, secondo le norme vigenti e le procedure interne.
I Soci devono evitare ogni conflitto tra il loro interesse personale, sociale, finanziario o politico e il perseguimento dell’esclusivo interesse della S.I.E.R.R., agendo sempre in favore della Società Scientifica secondo modalità che non possano arrecare alcun pregiudizio alla reputazione ed all’immagine della stessa.
La Società, pur riconoscendo e rispettando il diritto di ciascuno dei propri Soci a partecipare ad attività commerciali e/o finanziarie, esterne alla Società, in ogni caso, richiede ai medesimi Soci, indipendentemente dalle cariche ricoperte negli Organi Societari, di:

  • rendere esplicite quelle situazioni in cui vi sia un coinvolgimento di interessi personali o di persone ad essi collegate quali familiari, parenti o conoscenti, e di astenersi dal partecipare dall’adozione di decisioni o di qualsiasi attività che possano generare un conflitto di interessi;
  • evitare qualsiasi investimento, interesse o coinvolgimento che interferisca, o possa interferire, con la capacità di valutare in modo imparziale o di prendere decisioni per conto della S.I.E.R.R.;
  • non utilizzare informazioni di cui sono venuti a conoscenza nello svolgimento delle proprie funzioni in seno alla S.I.E.R.R., per acquisire vantaggi e/o profitti, in modo diretto o indiretto, ed evitarne ogni uso improprio e non autorizzato di tali informazioni.

Dal momento che non è possibile indicare ogni tipo di conflitto di interessi che potrebbe sorgere, la S.I.E.R.R. richiede ad ogni Socio di rivolgersi agli organismi istituzionali preposti, ogniqualvolta si manifestino situazioni che potrebbero coinvolgere interessi personali o, comunque, un conflitto di interessi, i quali valutata la situazione, determineranno, tempestivamente, il comportamento da tenere.

2.5 - Riservatezza

La S.I.E.R.R. si impegna a trattare, secondo quanto stabilito dalle leggi vigenti in materia di riservatezza, i dati personali e le informazioni riservate raccolte e gestite nell’ambito della propria attività.
La S.I.E.R.R. si impegna a tutelare, in conformità alle disposizioni di legge, il carattere riservato delle informazioni di cui entra in possesso nel corso di tutte quelle attività necessarie per il perseguimento dei propri fini istituzionali.
I Soci, i dipendenti, i collaboratori ed i consulenti della Società Scientifica sono tenuti a mantenere la riservatezza sulle informazioni di carattere confidenziale acquisite dai pazienti e/o da terzi in genere o di cui comunque dispongano in ragione della loro attività e/o funzione.

2.6 - Reciprocità

Nei rapporti e nelle relazioni esterne, la S.I.E.R.R. richiede a tutti coloro che intrattengono rapporti con la Società Scientifica di agire con un’analoga condotta in linea con i principi esposti nel presente Codice Etico.

3. NORME DI COMPORTAMENTO DELLA S.I.E.R.R. E DEI SOCI S.I.E.R.R. NEI RAPPORTI ESTERNI

3.1 - I rapporti tra soci SIERR e pazienti

La S.I.E.R.R. e i propri Soci pongono a fondamento delle proprie attività istituzionali e professionali la tutela della salute quale diritto fondamentale della persona, così come definito dall’art. 32 della Costituzione Italiana.
Ne deriva che il Socio della S.I.E.R.R. deve improntare i rapporti con i pazienti nel rispetto della loro dignità e delle libertà fondamentali, garantendone la centralità attraverso un’appropriata continuità di assistenza, effettuando gli esami clinici e formulando la diagnosi e le indicazioni terapeutiche secondo le più aggiornate conoscenze;
In particolare: i Soci si impegnano

  • ad ottemperare ai doveri di informazione sulla diagnosi e la cura nei confronti dei pazienti i cui interessi sono riconosciuti come prevalenti rispetto a tutti gli altri (personali, finanziari di terzi);
  • a prestare la loro attività in funzione della effettiva necessità clinica dei pazienti, seguendo i principi della proporzionalità, adeguatezza ed effettività;
  • a partecipare attivamente, nel proprio luogo di lavoro, in tutte quelle attività finalizzate al miglioramento della qualità dell’assistenza;
  • ad ottemperare ai doveri di riservatezza nel trattamento dei dati personali e di ogni altra informazione nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e con la consapevolezza della particolare delicatezza connessa all’esercizio della propria attività professionale;
  • a segnalare tempestivamente anche all’organismo istituzionale della S.I.E.R.R. preposto, qualunque evento avverso, di cui sia venuto a conoscenza nel corso della sua attività professionale, nell’utilizzo di farmaci o di dispositivi biomedicali.

3.2 - I rapporti con la pubblica amministrazione

La S.I.E.R.R., nello svolgimento delle proprie attività, promuove e favorisce il dialogo con le Istituzioni e, più in generale, con la Pubblica Amministrazione, Enti ed altri organismi pubblici, a tutti i livelli.
Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, i Soci sono tenuti al rispetto dei principi del presente Codice e ad agire con la massima trasparenza, chiarezza e correttezza al fine di non compromettere in alcun modo l’integrità e la reputazione dell’Associazione.
Per garantire la massima chiarezza nei rapporti istituzionali, questi sono intrattenuti esclusivamente attraverso soggetti che abbiano ricevuto esplicito mandato dagli organismi statutari della Società Scientifica e che non versino in situazioni di conflitto di interessi rispetto ai rappresentanti delle istituzioni stesse.
Qualora la Società Scientifica utilizzi consulenti o, comunque, soggetti esterni alla Società Scientifica per essere rappresentata nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, dovrà essere previsto che i terzi coinvolti accettino per iscritto le regole del Codice. La Società Scientifica non dovrà farsi rappresentare, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, da terzi, qualora ciò possa creare situazioni di conflitto d’interessi.
I soggetti terzi che operano per conto della Società Scientifica, devono astenersi dall’intrattenere rapporti con la Pubblica Amministrazione, per motivi diversi da quelli per i quali hanno ricevuto il mandato e, comunque, in ogni altro caso in cui sussistano gravi ragioni di convenienza.

3.3 - I rapporti con le altre società scientifiche

La S.I.E.R.R. collabora con le altre Società Scientifiche, le Associazioni Mediche e le Associazioni di Pazienti al fine di divulgare la conoscenza scientifica e di migliorare la conoscenza professionale.
La S.I.E.R.R. si impegna ad instaurare rapporti organici, innanzitutto, con Società Scientifiche, Associazioni Mediche ed Associazioni di Pazienti che si siano date un Codice Etico ispirato ad analoghi principi del presente Codice.

3.4 - I rapporti con i mezzi di informazione e il web

La comunicazione verso l’esterno deve seguire i principi guida della verità, correttezza, trasparenza, prudenza e deve essere volta a favorire la conoscenza dei programmi e progetti della Società Scientifica.
I rapporti con i mass media devono essere improntati al rispetto del paziente, della legge, del Codice Etico, e con l’obiettivo di tutelare l’immagine della Società.
I rapporti ufficiali della S.I.E.R.R. con gli organi di informazione sono riservati esclusivamente agli organi societari preposti oppure devono essere espressamente autorizzati dal Consiglio Direttivo.
Qualsiasi richiesta di notizie pervenuta dai mezzi di informazione e a qualsiasi titolo ricevuta da dipendenti e/o collaboratori deve essere comunicata agli organi societari espressamente competenti, che avranno cura, ove necessario, di divulgare le notizie non riservate.
La S.I.E.R.R., di fronte alla divulgazione di notizie incomplete e/o non veritiere che ne potrebbero ledere l’immagine o non garantire una corretta informazione su fatti o circostanze che la riguardano, assume tutte le iniziative necessarie ai fini della propria tutela.
Il Socio che intende farsi pubblicità su un proprio sito web e/o altri siti web, non esclusivamente di carattere medico-scientifico, associando al proprio nome quello della S.I.E.R.R. è obbligato a darne immediata comunicazione al Consiglio Direttivo, indicandone indirizzo e contenuti, affinché i medesimi organi possano svolgere i dovuti controlli per verificare il contenuto dei messaggi diffusi in rete.
Il sito internet della Società Scientifica e le conseguenti attività di offerta dei servizi on line devono essere gestiti secondo i principi di legalità, correttezza e trasparenza. Particolare cura deve essere prestata all’inserzione di messaggi pubblicitari relativi a prodotti e servizi offerti da soggetti terzi.

3.5 - Le pubblicazioni scientifiche

Il principio dell’integrità deve governare la presentazione dei risultati di una ricerca scientifica.
Le comunicazioni ai media dei risultati di una ricerca devono essere estremamente accurate, evitando di esprimere informazioni inesatte, illusorie o fuorvianti.
Le informazioni su nuovi trattamenti e/o nuove realizzazioni non devono creare aspettative ingiustificate di risultati, e tutte le volte che le stesse comportano rischi significativi, devono essere indicati i benefici della procedura, così come la disponibilità di trattamenti alternativi ed i loro rischi e benefici.
Il Socio deve evitare di diffondere notizie relative a nuove ricerche scientifiche e/o innovazioni che non siano state ancora validate dal punto di vista scientifico.
Quando un Socio della S.I.E.R.R., nel corso di un evento scientifico, illustra una comunicazione sponsorizzata, tale circostanza deve essere resa esplicita al pubblico.

3.6 - Norme di comportamento del socio nell'espletamento dell'attività peritale e di consulenza medico legale

Tutti i Soci, impegnati in attività peritali o di consulenza medico-legale nei confronti della Magistratura o di privati, sia nella valutazione del danno che nei casi di responsabilità professionale, sono tenuti al rispetto puntuale della scientificità delle affermazioni negli elaborati ed alla motivazione delle risposte ai quesiti.
Nello svolgimento di tali attività, i Soci sono tenuti a non accettare incarichi che afferiscano a competenze specifiche professionali non possedute e/o non esercitate.
L’uso del nome della S.I.E.R.R. nell’espletamento di tali attività è in ogni caso subordinato all’autorizzazione da parte del Consiglio Direttivo.

3.7 - L'uso del nome e del logo della SIERR

Tutti i Soci della S.I.E.R.R. sono tenuti a non arrecare danno alla reputazione dell’Associazione.
In particolare, nessun Socio, salvo un’espressa autorizzazione da parte del Consiglio Direttivo, può utilizzare in modo improprio il logo e il nome della Società.
Parimenti, il Socio è tenuto a non associare la reputazione della Società, ad attività professionali, impieghi, incarichi o altre attività esterne, anche non remunerate.
È in tutti i casi fatto assoluto divieto al Socio esprimere punti di vista strettamente personali a nome della Società.

3.8 - Sponsorizzazioni e borse di studio

La S.I.E.R.R. si impegna a sponsorizzare esclusivamente quegli eventi ed a concedere borse di studio che offrano adeguate garanzie di qualità e serietà, ovvero per le quali l’Associazione sia comunque coinvolta nella progettazione.
In ogni caso, è vietata la sponsorizzazione diretta o indiretta (affitto di sale, apparecchiature, ecc.) nei confronti di organismi, associazioni e qualunque altro soggetto giuridico non aventi valenza scientifica e dei quali non siano noti e/o condivise le finalità.

3.9 - Norme di comportamento con i fornitori

La S.I.E.R.R., pur propendendo nelle politiche di acquisto per la creazione di rapporti stabili e partnership, deve, in tutti i casi, improntare i rapporti con i fornitori alla massima correttezza e trasparenza, nel rispetto delle leggi e delle norme vigenti, dei principi espressi nel Codice Etico, nonché delle prassi interne, in particolare quelle in tema di acquisti e selezione dei fornitori.
Nei rapporti di fornitura di beni e/o servizi in genere, è fatto obbligo alla S.I.E.R.R. - pur nella consapevolezza che i processi di acquisto devono essere indirizzati alla ricerca della massima convenienza ed alla tutela dell’immagine della medesima - di non precludere ad alcun fornitore, in possesso dei requisiti richiesti, la possibilità di competere per aggiudicarsi una fornitura, adottando nella selezione criteri di valutazione oggettivi, secondo modalità dichiarate e trasparenti.
La massima trasparenza nel processo di acquisto viene, comunque, garantita mediante un’adeguata ricostruibilità delle scelte adottate, la conservazione dei documenti contrattuali per i periodi stabiliti dalla normativa vigente e dalle procedure interne.
La S.I.E.R.R. uniforma ai principi di trasparenza e completezza dell’informazione la corrispondenza ed il dialogo con i fornitori, in linea con le buone consuetudini commerciali.
In linea con tali principi, la S.I.E.R.R. provvede ad impegnare contrattualmente i propri fornitori al rispetto delle leggi oltre che al prendere conoscenza ed ad aderire ai principi sanciti dal presente Codice Etico. La Società Scientifica non avvierà rapporti di collaborazione con chi non accetti tali condizioni.

4. NORME DI COMPORTAMENTO NEI RAPPORTI INTERNI

4.1 - I rapporti tra soci e la SIERR

Il presente Codice è stato predisposto con l’obiettivo di definire con chiarezza i valori e i principi ritenuti fondamentali, condivisi e riconosciuti dalla S.I.E.R.R., che i Soci, con la richiesta di affiliazione, si impegnano ad osservare e rispettare.
I soci della S.I.E.R.R. sono tenuti ad assumere dei comportamenti che non possano arrecare danno alla reputazione della Società e al buon nome della medesima.
I Soci sono tenuti a comportamenti, nei rapporti con la Società Scientifica, che possano facilitare i processi di comunicazione sia interna sia esterna.
I Soci devono astenersi dal svolgere attività che possano configurare conflitti con le finalità istituzionali della Società Scientifica o che potrebbero influenzare decisioni da assumere per il perseguimento delle medesime finalità.
I Soci non devono in nessun caso anteporre i propri interessi personali a quelli della Società Scientifica, in particolare quando ciò potrebbe determinare delle situazioni che possono generare dei conflitti di interesse.
La S.I.E.R.R., pur ritenendo proficua e promuovendo la collaborazione con altre Società Scientifiche, non ritiene conforme ai principi etici contemplati nel presente Codice la fondazione e/o la partecipazione da parte dei Soci S.I.E.R.R. a società che perseguano fini scientifico-didattici in contrasto e/o in concorrenza con le attività e gli obiettivi istituzionali della S.I.E.R.R.
I Soci sono tenuti a rispettare e far osservare ogni atto e/o ogni documento e/o ogni accordo dal quale derivano impegni assunti direttamente dagli organi istituzionali della S.I.E.R.R. con terzi per il perseguimento dei fini istituzionali.
I Soci devono astenersi dall’utilizzare a proprio beneficio o di terzi opportunità destinate alla S.I.E.R.R..
I Soci hanno l’obbligo di comunicare agli organismi istituzionali della S.I.E.R.R. eventuali criticità rispetto al comportamento etico, al reciproco rispetto, alla corretta collaborazione tra Soci e alla salvaguardia delle specifiche competenze.
Il confronto tra opinioni e persone non può in nessun caso legittimare comportamenti sleali nei confronti dell’Associazione, che devono essere sanzionati in accordo con le norme del Codice di Deontologia Medica.

4.2 - I rapporti tra i soci SIERR

I principi di solidarietà, correttezza, responsabilità, integrità morale, mutua considerazione e rispetto reciproco sono da considerare le linee guida fondamentali che ogni Socio deve seguire nei rapporti con gli altri Soci.
I rapporti tra i Soci S.I.E.R.R. devono essere improntati al rispetto dell’attività professionale di ciascuno.
I Soci della S.I.E.R.R. devono esprimere le loro critiche con modi e toni che rientrino nell’alveo della civile dialettica, evitando di generare tensioni, di alimentare calunnie, di usare espressioni offensive e ingiuriose nei confronti degli altri Soci.
Tra i professionisti Soci della S.I.E.R.R. operanti in strutture pubbliche e private, anche per assicurare la corretta informazione al paziente, deve sussistere, nel rispetto dell’autonomia e della riservatezza, un rapporto di consultazione, collaborazione e di informazione reciproca al fine di garantire coerenza e continuità diagnostico terapeutica.
È auspicabile che la risoluzione di problemi e contrasti tra i Soci, tra questi e gli organi societari, i dipendenti e i collaboratori, sia ricercata nell’ambito della Società, al fine di una composizione amichevole della controversia.

4.3 - L'attività di formazione continua

La S.I.E.R.R. riconosce e persegue tra i propri fini istituzionali la formazione continua dei propri Soci.
La S.I.E.R.R. si impegna nella promozione, organizzazione ed offerta di eventi educazionali al fine di garantire ai propri Soci:

  • il continuo aggiornamento del livello di competenza professionale imposto dalla rapida evoluzione del sapere scientifico nonché dall’introduzione di nuove tecnologie;
  • di perfezionare il livello delle capacità tecniche, le abilità cliniche, le abilità biologiche e le conoscenze professionali degli operatori sanitari alla luce di nuovi protocolli, linee guida e buone pratiche mediche e biologiche.

La S.I.E.R.R. è responsabile della qualità scientifica e dell’integrità etica dell’offerta formativa che propone ai propri Soci, impegnandosi a garantire l’imparzialità della medesima prevenendo qualunque conflitto di interesse che potrebbe derivare da rapporti con aziende farmaceutiche e di dispositivi medici.
Il Socio S.I.E.R.R. deve:

  • impegnarsi in programmi di aggiornamento professionale e formazione permanente accreditati che integrino la sua attività professionale;
  • informarsi sulle proposte di formazione e di aggiornamento, frequentando i programmi educazionali promossi dalla S.I.E.R.R. o attraverso la partecipazione ad altri programmi di educazione continua in medicina organizzati da altre Società Scientifiche;
  • informarsi costantemente attraverso lo studio continuativo di riviste indicizzate e di testi.

4.4 - Norme di comportamento per i soci che assumono incarichi negli organi societari

I componenti degli Organi Societari nella piena consapevolezza della loro responsabilità, oltre che al rispetto della legge, della normativa vigente e dello Statuto, sono tenuti all’osservanza delle previsioni del presente Codice, informando la propria attività istituzionale ai valori dell’onestà, integrità, lealtà, correttezza e rispetto delle persone e delle regole.
Impegno dell’intero Consiglio Direttivo è la conduzione responsabile della Società Scientifica nel perseguimento dell’obiettivo di promuovere l’immagine e il prestigio della S.I.E.R.R.
Il comportamento di coloro che ricoprono cariche societarie all’interno dell’Associazione, deve essere ispirato ad autonomia ed indipendenza con le Istituzioni Pubbliche, i soggetti privati, le associazioni economiche ed imprenditoriali, le forze politiche.
È loro preciso dovere garantire una partecipazione assidua ed informata alle riunioni ed alle attività degli Organi Societari.
Nell’esercizio delle loro funzioni istituzionali devono valutare le situazioni di conflitto di interesse o di incompatibilità di incarichi o posizioni all’esterno ed all’interno della Società Scientifica, astenendosi dal compiere atti in situazioni di conflitto di interessi nell’ambito della propria attività.

4.5 - Norme di comportamento sul conferimento di incarichi professionali

La S.I.E.R.R., nel conferimento degli incarichi professionali, si ispira ai criteri di economicità, trasparenza e professionalità, verificando che non vi siano situazioni di incompatibilità e/o conflitto di interesse.
L’esigenza del conferimento professionale e l’oggetto dell’incarico, con particolare riferimento alla durata ed al compenso, devono essere documentati, al fine di garantire sempre un’adeguata tracciabilità delle scelte adottate.
I consulenti e/o i collaboratori esterni, che sono tenuti ad agire in nome e per conto dell’Associazione, nello svolgimento degli incarichi professionali, hanno l’obbligo del rispetto delle disposizioni di cui al presente Codice. In assenza dell’impegno espresso a rispettare le norme del presente Codice Etico, la S.I.E.R.R. non concluderà e/o non proseguirà alcun rapporto con il consulente e/o collaboratore esterno.
I compensi e/o le somme corrisposte ai consulenti e/o collaboratori esterni nell’espletamento delle prestazioni devono essere proporzionate all’attività svolta, sia tenuto conto delle condizioni del mercato sia della prestazione eseguita nell’interesse dell’Associazione.

4.6 - Efficienza e valore delle risorse umane

La gestione delle risorse umane è fondata sul rispetto della personalità e professionalità di ciascuna di esse nel quadro generale dell’attuale normativa.
La S.I.E.R.R. è consapevole che l’elevata professionalità dei propri collaboratori e la dedizione degli stessi all’Associazione sono fattori essenziali e determinanti per il perseguimento degli obiettivi istituzionali.
A tal fine la S.I.E.R.R. si impegna a sviluppare le capacità e le competenze professionali funzionali all’accrescimento del patrimonio di conoscenze e competenze possedute, nel rispetto della normativa vigente.

5. ATTUAZIONE E CONTROLLO SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO

5.1 - La diffusione e la formazione del codice etico

La S.I.E.R.R., attraverso un’attività periodica di formazione ed informazione, si impegna a garantire una puntuale diffusione del Codice Etico che verrà messo a disposizione di ciascun Socio e di tutti coloro che entrano in rapporto con l’Associazione.
La S.I.E.R.R., mediante Il Consiglio Direttivo, assicura l’approfondimento e l’aggiornamento del Codice al fine di adeguarlo costantemente ai cambiamenti che dovessero intervenire all’interno dell’Associazione provvedendo, inoltre, a rendere note tempestivamente le modifiche apportate.
La S.I.E.R.R. garantisce l’emanazione di linee guida e l’attuazione di modelli organizzativi e procedure volte ad assicurare che i valori contenuti nel presente Codice siano rispettati nel comportamento concreto di tutti i Soci.
La S.I.E.R.R. persegue la vigilanza sull’osservanza del Codice Etico, con strumenti e procedure idonee a prevenire e ridurre il rischio di violazione ed a svolgere verifiche in ordine ad ogni notizia di violazione delle norme del Codice o ad esso collegate. In caso di accertata violazione, la S.I.E.R.R. si impegna a valutare i fatti e la conseguente attuazione di adeguate misure sanzionatorie, fino all’espulsione.

5.2 - Caratteristiche e compiti del comitato etico

Il Consiglio Direttivo attraverso la propria attività periodica svolge il ruolo di Comitato Etico.
Uno dei componenti assume le funzioni di Presidente.
Il Comitato Etico rimane in carica per la durata del Consiglio Direttivo, ed i suoi membri possono essere nuovamente nominati.
Al Comitato Etico sono attribuiti i compiti di:

  • fornire pareri vincolanti ai fini della risoluzione dei conflitti circa l’interpretazione del presente Codice Etico;
  • vigilare sulla corretta applicazione e rispetto del Codice Etico;
  • coordinare l’aggiornamento, la revisione, la modifica e l’integrazione del Codice Etico e delle eventuali procedure attuative;
  • promuovere iniziative atte a diffondere la conoscenza del Codice Etico e dei suoi principi fondamentali;
  • attivare gli organi societari preposti, in conseguenza della violazione del Codice e di comportamenti anomali, mediante segnalazioni e rapporti, affinché vengano assunti i necessari provvedimenti correttivi;
  • promuovere iniziative atte a diffondere la conoscenza del Codice Etico e dei suoi principi fondamentali.

Il Comitato potrà essere convocato in ogni momento e, comunque, dovrà riunirsi almeno una volta ogni semestre.

5.3 - Imparzialità

Qualora un soggetto tenuto al rispetto del Codice Etico venga a conoscenza di un fatto o di una circostanza idonea ad integrare il pericolo di una sua violazione, è tenuto ad effettuarne tempestiva segnalazione al Comitato Etico e/o al Consiglio Direttivo.
La S.I.E.R.R. si impegna ad attivare gli opportuni canali di comunicazione dedicati, al fine di agevolare il processo di segnalazione.
La S.I.E.R.R. si adopera affinché coloro che hanno effettuato le segnalazioni non siano oggetto di ritorsioni, discriminazioni o, comunque, penalizzazioni, assicurando la adeguata riservatezza di tali soggetti.
Non sono recepite segnalazioni inviate in forma anonima.

5.4 - Correttezza e conflitto di interessi

L’osservanza delle norme del Codice Etico obbliga, senza eccezione alcuna, tutti i Soci, indipendentemente da cariche negli Organi Societari, i dipendenti, i collaboratori, nonché quanti intrattengono rapporti con S.I.E.R.R..
Pertanto, la violazione delle norme del Codice Etico comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dallo Statuto e dal Regolamento S.I.E.R.R. e/o, per quanto concerne i collaboratori e consulenti, dalle clausole inserite nei rapporti contrattuali.
Il Consiglio Direttivo, in caso di violazione dei principi contenuti nel presente Codice ne dispone l’attivazione dell’iter di valutazione.
Se ritiene la comunicazione fondata, dà corso ad un’istruttoria per lo svolgimento della quale può avvalersi di consulenti indipendenti scelti a seconda dell'esigenza del caso.
Il Consiglio Direttivo, nel corso delle sue riunioni per l’istruttoria oggetto della violazione, è assistito dal Segretario della S.I.E.R.R..
Il Consiglio Direttivo al momento dell'apertura dell'istruttoria ne dà informazione, per il tramite della Segreteria, al Socio interessato, invitandolo a fornire chiarimenti per iscritto e a tenere sull'argomento, eventualmente, una specifica audizione. Tale audizione è riservata esclusivamente al Socio.
Qualora il Consiglio Direttivo si orienti verso l’adozione di specifica proposta di sanzione, è tenuto a convocare il Socio interessato.
Unitamente alla richiesta di chiarimenti il Socio viene comunque invitato a fornire tutta la documentazione utile in suo possesso che si ritenga possa contribuire in maniera significativa alla formazione del giudizio del Consiglio Direttivo.
Delle riunioni del Consiglio viene redatto un apposito verbale. Il Consiglio delibera con il voto della maggioranza dei membri in carica.
L'istruttoria può comportare l'archiviazione del caso o l’adozione di specifica proposta di sanzione.
Qualora il Consiglio Direttivo, terminata la procedura istruttoria, abbia verificato specifica violazione di una o più norme del presente Codice, procede all’adozione di specifica proposta di sanzione e la comunica al Socio interessato.
Il Consiglio Direttivo può sanzionare secondo le seguenti modalità:

  1. un’ammonizione scritta protocollata;
  2. una sospensione temporanea dall’associazione;
  3. l’espulsione permanente dall’associazione con la comunicazione all’eventuale istituzione pubblica competente.

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Organi della SIERR

CONSIGLIO DIRETTIVO

Presidente 

 Dott.ssa  Lucia De Santis   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 


Vice presidente

Dott. Catello Scarica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Past president

Dott.ssa Lucia De Santis Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Segretario-Tesoriere
 

 Dott.ssa Laura Sosa Fernandez Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Consiglieri:
 

 Dott. Attilio Anastasi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 Dott. Danilo Cimadomo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 Prof.ssa  Francesca Gioia Klinger Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Dott. Emanuele Licata   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

  • Paolo Giovanni Artini
  • Rosanna Ciriminna
  • Laura Rienzi

COMITATO ETICO

  • Prof.ssa Paola Grammatico
  • Prof.ssa Daniela Romualdi
  • Prof. Paolo D'Agostino
  • Prof. Andrea Lenzi
  • Prof. Francesco Lombardo

COMITATO SCIENTIFICO

COORDINATORE: Francesca Gioia Klinger (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. )
AIUTO COORDINATORE: Danilo Cimadomo (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

          

 EMBRIOLOGIA CLINICA

  • Francesco Capodanno
  • Roberta Maggiulli
  • Carlotta Zacà
             

VITRIFICAZIONE / PRESERVAZIONE DELLA FERTILITA’

  •  Stefano Canosa
  • Mariabeatrice Dal Canto
          GAMETOGENESI/ EMBRIOGENESI/ CELLULE STAMINALI/
BIOINFORMATICA/ INGEGNERIA TISSUTALE
  • Sandra Cecconi
  • Roberto Gualtieri
  • Francesca Gioia Klinger
  • Sergio Ledda
  • Sandra Moreno
  • Filippo Zambelli
  • Maurizio Zuccotti 
           EMBRYO SELECTION / GENETICA
  • Danilo Cimadomo
  • Maurizio Poli
  • Liborio Stuppia
           ANDROLOGIA e SEMINOLOGIA
  • Csilla Krausz
  • Massimo Menegazzo
  • Marianna Pelloni
           ENDOCRINOLOGIA
  • Livio Casarini
  • Francesco Pallotti
           NUTRIZIONE
  • Laura Di Renzo
           PUBLICATION MANAGING TEAM
  • Stefania Nottola
  • Valerio Pisaturo
  • Carla Tatone

TASK FORCE

TUTELA DELL’EMBRIOLOGO

  • Paolo D’Agostino
  • Lucia De Santis
  • Valerio Pisaturo
  • Riccardo Talevi

GENETICA

  • Antonio Capalbo
  • Cinzia Di Pietro
  • Daniela Zuccarello

SIERR QUALITY TEAM

  • Serena Dusini
  • Gemma Fabozzi
  • Monica Pinna
  • Stefania Romano

SIERR COMMUNICATION TEAM

  • Stefano Della Puca
  • Emilia Rega
  • Angela Vitti

DELEGATI REGIONALI

COORDINATORE    Giuseppe Mondrone  (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 AIUTO-COORDINATORE    Valentina Furlan (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
     
 VALLE D’AOSTA    Alessandra Fraioli
 PIEMONTE    Francesca Bologna
 LOMBARDIA    Alessandro Bartolacci - Valeria Iommiello
 VENETO    Federico Favero
 FRIULI-VENEZIA GIULIA    Valentina Furlan
TRENTINO ALTO-ADIGE    Elena Antonini
LIGURIA    Monica Gatti
EMILIA ROMAGNA    Livia Pellegrini
TOSCANA    Stefano Barone - Laura Gambera
MARCHE    Annarita Polidori
UMBRIA    Nicoletta Barnocchi 
ABRUZZO    Giovanna Di Emidio
MOLISE    Davide Perruzza
LAZIO    Fabrizio Cittadini - Ilaria Listorti
CAMPANIA    Erminia Alviggi - Giuseppe Mondrone
CALABRIA    Michela Della Ducata
BASILICATA    Angela Ferri 
PUGLIA    Angela Vitti 
SICILIA    Giulia Meli - Giovanna Tomasi
SARDEGNA    Sara Meloni