SOCIETA’ ITALIANA EMBRIOLOGIA RIPRODUZIONE E RICERCA
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Avviso pubblico, per titoli e colloquio

Avviso pubblico, per titoli e colloquio, per la formazione di una graduatoria da utilizzare per assunzioni con rapporto di lavoro a tempo determinato di dirigente biologo – disciplina Patologia clinica per Uosd Procreazione medicalmente assistita Ortona

Presentazione della domanda:

La domanda dovrà pervenire, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento oppure mediante PEC all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o presentate direttamente presso l’Ufficio Protocollo sito in Via Martiri Lancianesi, 19 – Chieti, entro le ore 12 del 02.03.2018 a pena di esclusione. Il termine è perentorio e non si terrà in alcun modo conto delle domande, dei documenti e dei titoli comunque presentati o pervenuti dopo la scadenza del termine stesso. Non fa fede il timbro postale. 



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Il successo del gruppo di Evelyn Telfer sulla maturazione in vitro di follicoli ovarici fino allo sviluppo di ovociti competenti alla ripresa della meiosi

Il Consiglio Direttivo della SIERR ha accolto con grande interesse i risultati dello studio del gruppo della ricercatrice scozzese Prof.ssa Evelyn Telfer che ha ottenuto, per la prima volta nella specie umana, la maturazione di un ovocita fino allo stadio di metafase II partendo da una strip di corticale ovarica ( McLaughlin M. et al.,Mol Hum Reprod,2018;1: 1-8) .

Il risultato davvero eccezionale premia il gruppo di Edimburgo che da oltre due decadi si dedica alla crescita follicolare in vitro e che tanto ha contribuito alla conoscenza dei meccanismi che regolano le interazioni tra componente gametica e componente somatica nella gonade femminile.

La possibilità di ottenere l’accrescimento in vitro dei follicoli ovarici fino allo sviluppo di ovociti competenti alla ripresa della meiosi, come già era stato possibile in altre specie, apre nuovi orizzonti nell’ambito della preservazione della fertilità e dimostra ancora una volta come la perseveranza nell’ambito della ricerca sia la strategia vincente per offrire ai pazienti sempre più concrete opportunità di cura.

 

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Biologi diventano professione sanitaria

Ddl Lorenzin:D'Anna, biologi diventano professione sanitaria

Il gruppo di Ala vota si' al provvedimento (ANSA) - ROMA, 22 DIC - "I biologi aspettano dal 1967 di poter entrare nelle professioni sanitarie. Quello che ci accingiamo a votare e' un atto dalla portata storica che consentira' a tante categorie di potersi organizzarsi all'interno di un ordine professionale. Come gruppo Ala siamo favorevoli al provvedimento". Cosi', nel suo intervento in Aula, il senatore del gruppo ALA (Alleanza Liberalpopolare Autonomie) Vincenzo D'Anna, presidente dell'Ordine Nazionale dei Biologi, annunciando il voto favorevole del gruppo Ala al ddl Lorenzin.

"Con questa legge - spiega D'Anna - gli ordini non avranno piu' una funzione ausiliaria nella pubblica amministrazione, ma anche sussidiaria. Saranno cioe' delegati loro anche compiti di natura decisionale il che significhera' valorizzarne di piu' le funzioni". "Negli altri ambiti - prosegue il presidente nazionale dei Biologi - si puo' anche scegliere di non controllare, ma in sanita', ogni qualvolta si decide di non disciplinare e non ci si adegua alle 'mutate esigenze', si producono disservizi e aumenti del debito. Quindi ben venga un provvedimento del genere".

"Le doglianze? Non voglio fare polemica con nessuno: siamo una societa' a democrazia avanzata. Capisco che ci siano ordini piu' accorsati e autorevoli credo, tuttavia, che la sanita' italiana non abbia bisogno di guerre intestine ma di un principio di concordia perche' la mission e' sempre la stessa: tutelare la salute dei cittadini" conclude D'Anna. (ANSA).

CORTE COSTITUZIONALE SENT 272 DEL 18 DICEMBRE 2017

CORTE COSTITUZIONALE SENT 272 DEL 18 DICEMBRE 2017
SU QLC ART 263 C.C. INERENTE MATERNITA' SURROGATA

ROMA

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Il giudice chiamato a pronunciarsi sull'impugnazione del riconoscimento del figlio naturale concepito con maternità surrogata è sempre tenuto a valutare comparativamente l'interesse alla verità e l'interesse del minore. E anche in caso di silenzio della legge, vanno valutate "le modalità del concepimento" e "la possibilità per il genitore sociale di stabilire, mediante l'adozione in casi particolari, un legame giuridico che garantisca al minore un'adeguata tutela". Lo afferma una sentenza della Corte costituzionale.

Baldini, decisione Corte sdogana interesse figlio 
ROMA 
(ANSA) - ROMA, 18 DIC - "La maternità surrogata consente la nascita di almeno 250 bambini per coppie italiane. Sono figli voluti da coppie arcobaleno, cioè uomini gay, ma anche di coppie etero". La stima è dell'avvocato Gianni Baldini, che da anni rappresenta legalmente, anche davanti alla Consulta, coppie che sono andate all'estero per diventare genitori e hanno poi dovuto affrontare la legge italiana. Sulla condizione dei diritti di questi bambini e' intervenuta oggi la Consulta. "La decisione della Corte Costituzionale sdogana la questione della maternità surrogata nell'interesse del bambino, affermando il legame con i genitori che l'hanno voluto", commenta Baldini e spiega che i giudici si sono mantenuti sulla linea già tenuta dalla Consulta e dalla giurisprudenza con diverse sentenze.
"Fermo restando - spiega - che non viene messo in alcun modo in discussione il divieto di surrogazione e l'illegittimità della pratica. Così come prevede la legge 40".

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